Benvenuti (??) al Nord

No, ragazzi, non ci siamo capiti.

Non è un pezzo sulle differenze tra Sud e Nord.
Non è neanche una raccolta di piccoli aneddoti comici su quanto sia strano vivere in una città come Milano.

Oggi proveremo a rispondere ad una domanda, la domanda che tutti i milanesi “di adozione” si sentono dire in questi anni: “Ah stai a Milano! Come ti trovi? ”

Proviamo a pensare qualche risposta.

“Eh, una figataaaa. Ogni giorno una cosa nuova, una festa, una roba! ”

Nonostante corretti il ​​rischio di sembrare figli illegittimi di Lapo o di Moratti, è davvero facile sentirsi entusiasti della vita a Milano . Se siete tipi curiosi e con la giusta voglia di fare (“accollativi” come si dice a casa mia), Milano vi riserva di tutto: l’ultimo film di Wes Anderson, vernissage, fiumi di prosecco, illuminanti mostre del designer neozelandesi convinti di ho cambiato il mondo spostando la gamba di una sedia più a destra. Inutile dire che puoi contare le ore di sonno settimanali sulle dita di una mano, ma in fondo siamo ancora giovani no?

Non puoi capire. Vivo in un buco, faccio un lavoro terribile. E piove sempre!

Siamo sinceri. Milano chiede, chiede tanto. I ritmi lavorativi sono forsennati, spesso assurdi, e concentrati su una costante aspettativa di miglioramento; ci si aspetta che tu impari, impari tanto e impari presto . E spesso possiamo chiudere un occhio sui prezzi delle valigie, che spesso le persone a vivere in pratici barattoli con un letto, un cucinino e un wc per i bisogni fondamentali.

Passiamo un breve racconto per immagini …

Quindi, come ne usciamo, diplomaticamente e magari anche sinceramente dalla curiosità del nostro amico? Rispondiamo, con leggizza e serenità …

Bene, dai. A volte un pò dura, però sento che qui è il mio posto.

  • Perchè è vero che il lavoro, e le preoccupazioni sul lavoro assorbono tre quarti delle nostre giornate.
  • Perchè magari non è vero che “la gente è più fredda”, ma rispetto a noi, creatura a sangue caldo, i milanesi hanno bisogno di più tempo per legare.
  • Perchè se pure tutte queste riflessioni sono vere, Milano è la terra delle occasioni, dove ancora bisogna fare bene conta qualcosa, e dove, almeno personalmente, voglio costruire il mio futuro.